Ero arrivata al punto di non distinguere il giorno dalla notte, rinchiusa in quel negozio che pian piano diventava la mia prigione. Mi svegliavo alle sette di mattina perché alle otto e mezza dovevo stare alla fermata dell’autobus in tenuta perfetta pe …
C’è un piccolo giardino che circonda la casa di Emma e Arianna. Il piccolo giardino è coperto da un velo di neve fresca. Il bianco della neve è macchiato qua e là dal rosso dei ciclamini. È appena sorta la luna d’argento; vergognosa, cerca di nasconder …
A trentacinque anni lei vive per la musica, e non è una frase detta così per dire. La musica è stata il suo rifugio quando la casa era troppo silenziosa, o troppo piena di parole che non la riguardavano, è cresciuta tra due genitori convinti che la vit …
Era il 1966 e da studentessa frequentavo l’Università, ma non ero indifferente alla grande agitazione e alle prime manifestazioni studentesche, ai nascenti movimenti femministi, era un periodo molto intenso, avevo la mia giovinezza, sapevo che stavo co …
Quella mattina l’anziana signora entrò nel bar con passo lento. Lo scalino all’ingresso le sembrò più alto del solito e per un attimo esitò. Un ragazzo, seduto poco distante, si alzò senza dire una parola e le tese la mano. La aiutò a salire con delica …
Pronto, pronto, aspetta qui non c’è campo! No, ho finito la spesa e sto tornando. Va bene, va bene Linda posso riandarci. Sono già le tredici, speriamo di trovarle ancora, le fave!” Che strazio dico e penso! Le fave fresche sono importantissime per que …
Sapeva di trovarlo lì. Era imprevedibile per tutti, ma non per lei. C’erano luoghi che certe persone sceglievano sempre, non per abitudine, ma per resa. Quel bar era uno di quelli. Il bar era quasi deserto. Un paio di tavolini occupati da ombre silenzi …
Due amici inseparabili, due vite incastrate tra birre calde, sottopassi di periferia e sogni rimasti a metà. Un pezzo di quotidianità romana, dura e tenera allo stesso tempo.
Pioveva. Era una pioggia costante e leggera. Sono certa che non avrei aperto l’ombrello neanche se lo avessi avuto con me. Camminavo senza una meta su un marciapiede ormai bagnato, mentre ascoltavo quella inaspettata inquietudine che si impossessava di …
Nel suo lavoro non capitava spesso di raccontarsi e condividere le emozioni con il suo pubblico né, a dire il vero, era tenuto a farlo! Nel suo programma di solito lasciava che fossero i suoi radioascoltatori a raccontare le loro storie e i loro sentim …
La osservavo con la coda dell’occhio mentre le passavo la spazzola tra i capelli. La sua espressione mi diceva molte più cose di quante lei riuscisse a nascondermi. I suoi occhi erano pieni di malinconia. Se ne stava seduta lì, apparentemente tranquill …
Era una villa di campagna senza pretese, che veniva aperta una volta l’anno, arredata con mobili vecchi che profumavano di nonni mai conosciuti. Il giardino era incolto, pieno di sterpaglie e abbandonato da mesi; ci sarebbe voluto qualche giorno per re …
Se vuoi, possiamo sederci qui, sul prato, e tenerci per mano. Non ci sono panchine ad accoglierci né strutture che possano ostacolare i nostri movimenti. Questo è il mio giardino segreto! La vedi questa luce che ti appare così fioca? È quella sufficien …
Si chiama “La giraffa che vedeva lontano” È dedicato soprattutto ai più piccoli… ma in realtà contiene una riflessione per tutti. Parla di soprannomi, bullismo e di quei giorni in cui ci si sente piccoli… fino a scoprire che basta avere il coraggio di parlare (o di scrivere!) per sentirsi più grandi Leggere, riflettere e condividere…
Un abito nero e bianco. Non mi ricordo se avesse anche il colletto bianco, ma sì, credo fosse bianco, con dei piccoli merletti, gli stessi che aveva sui polsi. Ma questo non aveva di certo importanza ai nostri occhi. Portava degli occhiali con le lenti …
Ogni pomeriggio, mia madre veniva a prendermi a scuola. Era il nostro momento, quello in cui il mondo sembrava rallentare, almeno per me. Camminavo piano, con il passo leggero di chi è felice,e accanto a lei mi sentivo al sicuro, come se nulla potesse …