Pioggia

Pioggia

Era sera. Le prime avvisaglie di pioggia furono goccioline impalpabili e distanziate. Omar spostò i suoi cartoni e li appoggiò, in verticale, in una rientranza sulla facciata dell’edificio. Lasciò nella nicchia anche il suo ingombrante sacco. Poi si av …

Il pizzo sul ramo

Il pizzo sul ramo

Solita gente, solite chiacchiere. Anche quella sera il paese sembrava fermo nello stesso identico punto di sempre, tra il rumore delle televisioni accese e il canto insistente delle cicale e lui camminava lungo il fiume senza fretta, con le mani nelle …

Casta Diva

Casta Diva

Era domenica. Alle due del pomeriggio, il paese sembrava morto, stordito dall’afa estiva. Dentro casa, però, faceva fresco, grazie ai muri spessi, di pietra. Suo padre, come ogni domenica, se ne stava buttato sul letto a smaltire la sbornia e il suo ru …

Due respiri ancora

Due respiri ancora

Rimanevano pochi istanti prima che si spegnesse, la sua vita era scappata via come un treno e lui l’aveva guardata dal finestrino, ed ora, era al capolinea. Si rendeva conto di non essere riuscito ad afferrare tutti quei meravigliosi momenti che avevan …

Davanti alla rete

Davanti alla rete

Hanno tutti quindici anni, ma sembrano già sapere troppe cose e, allo stesso tempo, non capirne ancora nessuna fino in fondo. Stanno sempre nello stesso angolo di periferia della grande metropoli, una città che ha spazio per tutti ma non accoglie nessu …

Placida

Placida

Placida come l’acqua del lago che stava osservando dalla sua finestra. Così si sentiva quel giorno di fine estate. Amava l’acqua senza increspature o sorprese ed era per questo che non passava mai le vacanze al mare. Affittava da anni la stessa casetta …

Si può fare a qualsiasi età

Si può fare a qualsiasi età

Si può fare a qualsiasi età. Sono arrivati con le facce dei bambini invitati ad una festa di compleanno. Stessa curiosità, stessa timidezza, stessa voglia di stupore. Arrivati in sala, un’ area spoglia con dei riflettori sul soffitto, sono state loro i …

Il danno

Il danno

Rimasero fermi, vicini, uniti, come le ante della porta che li aveva visti entrare e uscire centinaia di volte e che ora era irrimediabilmente chiusa. Il pianerottolo sembrava osservarli, loro non se ne curavano. La fronte di lui combaciava con quella …

Vita da Mario

Vita da Mario

Mario conta tutto: i gradini, il tempo, le abitudini. La vita da Mario è il ritratto di un equilibrio preciso… forse…finché manca un numero.

Caffè nero

Caffè nero

“Eccoti!” I suoi occhi la spinsero via, come quando si vede un animale feroce da cui scappare; poi rientrò in sé e, tolto lo sguardo da lei, si alzò dalla poltrona e le sussurrò: “Finalmente, ho avuto paura che non venissi. Accomodati”. Si sedettero in …

Per gentile concessione

Per gentile concessione

Come mi chiamo non è importate. Sono un bandito. Io sono qui e ora. Ci sono soltanto per gentile concessione. Di chi poi, non è dato saperlo, per cosa poi, neppure a parlarne. Il vento accarezza il mio viso, una leggera brezza mi sussurra parole d’amor …

Non era colpa di nessuno

Non era colpa di nessuno

Non era colpa di nessuno. Era finita e basta; non ci si poteva fare niente. L’uomo buttò uno sguardo distratto alla stanza, fissò per un momento la donna rannicchiata sul divano che non la smetteva di singhiozzare, prese il cappotto e uscì, tirandosi d …

Donne senza speranza

Donne senza speranza

La piccola donna bussò alla porta per la prima volta. L’uomo grande venne ad aprire e fu molto sorpreso di trovarsi davanti quella figurina inattesa. Lei aveva le braccia cariche di doni e non si curava del peso, benché fosse piccola e fragile. Aveva t …

Memorie di un burbero poeta

Memorie di un burbero poeta

Soltanto un vecchio burbero che ha rincorso sogni e pensieri con scarsi risultati. Non aspettatevi risposte o redenzioni: solo memorie storte, occasioni perse e qualche scoiattolo già sparito.

Violette

Violette

Il piccolo sentiero di mattoni costeggiava il giardino e aveva un’aria tersa e antica: un sentore di muffa che ne permeava l’ombra umida. L’acciottolato rossiccio, al mattino presto, luceva di nebbia fusa; le fughe grigie creavano un reticolo di piccol …

Quindici anni quasi sedici

Quindici anni quasi sedici

Tamburello le dita sul volante dell’auto, lottando contro il sonno. Sono quasi le tre del mattino, io sono qui nel parcheggio e Bea – Bibbi, scusa, Bibbi – a ballare dentro questa discoteca. È il mio nuovo ruolo da autista notturno, un compito in cui m …

Avevo paura dell’acqua

Avevo paura dell’acqua

Ero una bimbetta di poco più di sette anni e mia sorella di tre anni più grande, quando nostra madre ci comunicò, con voce stentorea e aria trionfante, di averci iscritto ai centri Coni. In quel tempo c’era ancora nell’ aria l’ eco delle Olimpiadi di R …