Scrivere non basta

Scrivere non basta: occorre essere letti.

Le strade percorribili da un autore emergente non sono poi così poche, ma sono spesso così contorte da far venire il mal d’auto solo a pensarci.

— Ho terminato il mio romanzo, la mia raccolta di racconti, il mio libro di poesie. Ho versato sangue per anni, mi sono rivolto a un editor per renderlo pubblicabile. E ora? Che faccio? — si chiede l’autore.

Inizia così la spasmodica ricerca di indirizzi a cui inviare il proprio lavoro. Si mettono in cima alla lista i grandi editori — Mondadori, Feltrinelli, Neri Pozza — e poi, pian piano, si scende verso quelli più piccoli. Auguri.

Le prime risposte arrivano quasi subito: una decina di piccoli editori iniziano a riempirti di complimenti. Non fai in tempo a gioire che scopri subito di dover sborsare qualche migliaio di euro.

La storia continua tra EAP, no EAP, self publishing. Ma alla fine la conclusione è spesso la stessa: il libro finisce per circolare tra qualche decina di amici e parenti, che ci danno pacche sulle spalle e ci riempiono di complimenti, spesso senza nemmeno leggerci davvero.

È proprio qui che vuole inserirsi Racconti dalla Loggia: non distribuire copie a zio Mario e nonna Carlotta, ma contribuire a creare una comunità di scrittori e lettori, dove i primi possano trovare una platea realmente interessata e i secondi il piacere di leggere racconti selezionati, brevi e curati.