Tutto in quella via
Lungo la via, una luce accesa al primo piano della palazzina lo osservava.
Ogni due o tre passi lui alzava lo sguardo per essere sicuro che fosse sempre lì, accesa. Quella luce gli dava forza, sicurezza, gli infondeva una grande calma; lo confortava dopo una lunga giornata di lavoro.
Da quella finestra non si affacciava mai nessuno, ma questo non lo turbava, anzi, era diventato quasi un gioco.
Mentre stava per girare l’angolo e imboccare la via, pensava “anche oggi sarà accesa” e quando vedeva quella luce la sua bocca si allungava in un impercettibile sorriso.
Sperava sempre di vedere qualcuno affacciato, una donna, ne era sicuro: solo un’anima gentile poteva abitare in quella stanza. Quei piccoli garofani arancioni in vasi colorati poteva coltivarli solo una donna sensibile, mite, accorta.
Lui era un giornalista. Raccoglieva notizie nei sobborghi della grande città, affogava nelle piaghe della vita, e lì trovava i momenti più significativi da raccontare; storie tristi di giovani donne maltrattate, omicidi e violenze sui minori. Tutto, ma proprio tutto, anche quello che Dio non avrebbe voluto vedere, lui, doveva raccontarlo, senza filtri o censure. Erano brutte storie che traduceva in trafiletti che il capo redattore infilzava nelle pagine del giornale perché, come sosteneva lui, erano quelle le cose che voleva leggere il popolo borghese.
Così, quando camminava in quel tratto di strada dal giornale a casa cercava le situazioni e gli angoli più belli della città per pulirsi dal lavoro quotidiano, e quando la sua città lo stupiva, frugava nelle tasche e prendeva delle piccole mandorle che si buttava in bocca felice.
Un giorno d’estate quella luce la trovò spenta, proprio quando era quasi certo che avrebbe visto affacciata la sua donna.
Non se ne accorse subito, ma solo quando era già a metà della via, perché più passavano i giorni e più amava giocare con l’attesa di vedere quella luce uscire dalla finestra anche quando gli era lì sotto, vicino vicino.
La finestra era buia come la notte, girò di scatto lo sguardo dietro di lui per accertarsi che fosse quella la via della luce. La riconobbe: la via era quella. Ebbe un sussulto, perse il passo, quasi inciampò. Vide la luna sopra di sé, era piena. Ebbe paura. Quel giorno in una chiesa era stato trovato un bimbo appena nato e subito morto, e lui non l’aveva raccontato a nessuno.
