Come tutti i bambini del mondo
Una donna giovanissima, un bambino che sta per venire al mondo e un uomo, che non è il padre
vero, ma che già lo ama come se lo fosse.
Si mettono in cammino per adempiere un dovere civile, il censimento.
All’improvviso, il bambino decide che è il momento di venire al mondo.
Non si trova un posto dove far partorire la donna.
Sta facendo buio.
Fa freddo.
È tutto pieno, locande, alberghi, case.
Nulla che possa essere adatto ad accogliere la nascita di una nuova vita.
Solo porte chiuse.
La donna sente che il momento tanto atteso sta arrivando, sente il dolore del travaglio, con la paura
di non trovare un riparo.
Sono ore di angoscia.
Di buio, fuori e dentro.
L’uomo è preoccupato, molto preoccupato, ma rassicura la sua sposa, si mostra tranquillo, anche se
non lo è.
Pensa che forse avrebbero fatto meglio a non andar via dalla loro casa.
Ma il senso del dovere li ha fatti mettere in cammino, anche se sapevano che il bambino poteva
nascere da un momento all’altro.
Confidavano nell’ospitalità degli altri.
Erano sicuri che avrebbero trovato un riparo per tutti, un nido in cui mettere al mondo una nuova
vita.
Hanno anche la possibilità di pagare.
Ma non è sufficiente.
Non c’è posto per loro.
Hanno paura.
Ma sono insieme e l’amore per il loro piccolo dà loro la forza di non disperare.
Dopo tanto girovagare, appare una stalla, che nel buio della loro paura, sembra una stella!
A terra c’è la paglia e ci sono animali pieni di calore, che li lasciano entrare senza chiedere nulla,
facendo spazio semplicemente alla nuova vita che sta per nascere e che sentono già lì.
Dopo tanta paura, finalmente la gioia!
Il loro amato figlio è nato!
È bello, della bellezza miracolosa che soltanto i neonati hanno.
Fatto a immagine e somiglianza di Dio, come tutti i bambini del mondo.
Buon Natale!
